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Marylin Monroe – VLOG_064

Marylin Monroe – VLOG_064

Sessantaquattro anni fa Marylin Monroe affascinò la folla con il suo abito e l’aiuto di un po’ di vento. Era il 1954 e Billy Wilder stava registrando “Quando la moglie è in vacanza”, in inglese “The seven-year itch”. Nel copione, Marylin e Tom Ewell escono da un cinema e una leggera brezza sale dalla metropolitana.

Qualsiasi donna dell’epoca si sarebbe coperta le gambe, ma in quell’occasione Marylin esclamò:

“Non è delizioso?”

La scena che ti ho mostrato è stata citata negli anni finanche alla parodia. È considerata iconica nella storia del cinema del XX secolo, e la figura stessa dell’attrice nell’immaginario collettivo è rimasta indissolubilmente legata a quell’immagine creata dal fotografo Sam Shaw. I due si conobbero durante le riprese di “Viva Zapata”, quando lei era ancora sconosciuta. Marylin addirittura fece da autista a Sam per un periodo.

Anche se non hai visto il film, hai sicuramente visto la foto. Marylin è una donna che merita sicuramente di più di quello scatto nella sua carriera. C’è altro, oltre ad un’ammiccante signora. Marylin è probabilmente la donna più fotografata sulla faccia della terra da sempre.

Ma quell’immagine, calata negli anni ’50, fu dirompente.

In realtà furono girate due clip di quella scena. La seconda, quella ufficiale del film, all’interno degli Studios. La prima in strada a New York.

Arrivarono così tante persone che il girato fu da buttare.

La foto nacque proprio durante lo shooting nella 52° strada. La prima linea venne lasciata libera per il suo amico fotografo Sam Shaw. Marylin si girò, guardò in camera e urlando disse: “Ciao, Sam Spade”. Un soprannome, come era solita dare Marilyn ai suoi amici, derivato dal film di Humphrey Bogart “Il mistero del Falco”.

Insomma, se ci si guarda indietro la carriera di Marylin negli anni ’50 è stata davvero stellare. Paradossalmente bastava un costume in spiaggia per ritrarla meno vestita. Ma quella scena, in quel contesto, fece scomparire negli anni a venire, soprattutto dopo la sua morte, il resto delle immagini nell’iconografia sociale. Foto che fece grazie al suo amico Sam.

Tu hai già un’icona che ti rappresenta? Chi sarà il fotografo che scatterà la tua immagine? Se vuoi contattarmi, trovi i link nei commenti!

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